Quali sono i requisiti di tutela di un marchio?

In Italia, il diritto dei marchi è disciplinato dal Codice della proprietà industriale (decreto legislativo 10 febbraio 2005 n. 30 e successive integrazioni).
In particolare, negli articoli da 12 a 14 il Codice definisce le tre caratteristiche fondamentali che un marchio deve possedere per essere tutelato giuridicamente:

• Novità: il marchio non deve essere stato precedentemente utilizzato da altri per prodotti o servizi simili a quelli offerti dall’azienda che desidera registrarlo;

• Capacità distintiva: il marchio deve effettivamente avere delle caratteristiche che permettano di contraddistinguere i prodotti da esso contrassegnati tra tutti i prodotti dello stesso genere sul mercato;

• Liceità: il marchio non deve contenere segni che siano contrari alla legge, al buon costume o all’ordine pubblico, né segni che possano trarre in inganno il consumatore relativamente alla natura, alla provenienza geografica o alla qualità del prodotto o servizio offerto; inoltre, il marchio non deve contenere segni che violino i diritti di terzi.

Come si traduce questo in pratica? Ad esempio:

• Non sarebbe possibile depositare il marchio Highlands’ delight per alimentari prodotti in Italia, perché questo potrebbe indurre il consumatore a pensare che si tratti di prodotti di provenienza scozzese (mancanza del requisito di liceità);

• Il marchio per un dentifricio non può essere costituito unicamente dalla parola dentifricio, perché la sola parola di uso comune contravviene al principio della capacità distintiva; un marchio costituito esclusivamente da una parola di uso comune, infatti, non contraddistinguerebbe in modo univoco il prodotto dell’azienda fra gli altri in commercio.

Per quanto riguarda il requisito di novità, sono di particolare importanza le cosiddette ricerche di anteriorità, finalizzate a verificare che il segno scelto non sia uguale o eccessivamente simili ad altri già tutelati da deposito.

È importante, inoltre, ricordare che la mancanza di anche uno soltanto dei requisiti indicati nel Codice di proprietà industriale comporta il rischio di nullità del marchio.